Psicoterapia | EMDR

Psicoterapia cognitivo - comportamentale

La psicoterapia cognitivo-comportamentale consente alle persone di gestire al meglio i propri pensieri, le proprie emozioni e il proprio comportamento.

Nel corso della terapia, infatti, vengono apprese delle specifiche abilità che possono essere utilizzate per il resto della vita.

A livello comportamentale, si aiuta la persona a modificare le abituali reazioni emotive e comportamentali che si hanno di fronte alle situazioni che creano disagio, grazie all'apprendimento di nuove modalità di risposta.

A livello cognitivo, si insegna alla persona a individuare i pensieri negativi più frequenti, gli schemi fissi di ragionamento e di interpretazione della realtà, che si manifestano in concomitanza con le emozioni negative e a correggerli e integrarli con altri pensieri più funzionali al benessere della persona.

Principali aree di intervento cognitivo - comportamentale rivolte ad Adulti:

 

Depressione

Disturbi d'Ansia

Attacchi di Panico

Fobia Sociale

Fobie

Assertività

Problemi di Autostima

Gestione dello Stress

Disturbo Post Traumatico da Stress

Elaborazione del Lutto (anche di animali domestici)

Problematiche Relazionali
 

EMDR e Traumi Psicologici

 

 

L’EMDR è un metodo clinico innovativo che rientra nell’ambito delle terapie brevi e si è rivelato molto efficace nell’intervento delle sintomatologie che si sviluppano in seguito a un’esperienza traumatica o dopo traumi ripetuti. 

 

EMDR è l’acronimo di Eyes Movement Desensitization and Reprocessing, (Desensibilizzazione e Ristrutturazione attraverso il Movimento Oculare).

E’ una tecnica psicoterapeutica suddivisa in 8 fasi che serve a far rielaborare eventi traumatici o eventi negativi di minore entità che una persona può aver vissuto nella propria vita.

L’EMDR è un approccio molto ben strutturato che può essere integrato nei programmi terapeutici aumentandone l’efficacia.

Questa tecnica parte dal presupposto che l'esperienza traumatica resta "congelata" nella memoria e può causare, anche a distanza di tempo, pensieri intrusivi, ricordi disturbanti e sintomi fisici e psicologici che minano il benessere e la qualità della vita della persona.

L'EMDR considera tutti gli aspetti di un'esperienza stressante o traumatica: cognitivi, emotivi, comportamentali e neurofisiologici ed utilizza i movimenti oculari (o altre forme di stimolazione alternata destro/sinistra), per accedere, neutralizzare e portare a una risoluzione adattiva i ricordi di esperienze traumatiche che stanno alla base di disturbi psicologici attuali del paziente.

L’EMDR si basa quindi su un processo neurofisiologico naturale, legato all’elaborazione accelerata dell’informazione.   

Queste esperienze traumatiche possono consistere in:

  • Piccoli/grandi traumi subiti nell’età dello sviluppo;
  • Eventi stressanti come lutti, aborti, malattie croniche, perdite finanziarie, conflitti coniugali, cambiamenti;
  • Eventi stressanti al di fuori dell’esperienza umana consueta quali disastri naturali (terremoti, inondazioni) o disastri provocati dall’uomo (incidenti gravi, torture, abusi sessuali, violenza). Informazioni tratte da www.emdr.it 

L'EMDR è una tecnica psicoterapeutica Evidence Based ed è inserita nelle linee guida dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (vedi Allegato). 

Come si svolge una psicoterapia?

 

La psicoterapia cognitivo-comportamentale prevede una prima fase di conoscenza dei problemi del cliente e alla costruzione della relazione terapeutica. Questa prima fase, chiamata “assessment”, viene condotta utilizzando il colloquio clinico ed è volta alla valutazione dello stato emotivo del cliente, alla ricostruzione delle esperienze importanti e salienti della sua vita e alla chiara definizione dei suoi problemi attuali e dei suoi obiettivi.

Al termine di questa prima fase si può formulare una diagnosi e si possono concordare insieme al paziente gli obiettivi della terapia ed è inoltre possibile scegliere il tipo di strategia terapeutica più adatta al problema della persona (terapia cognitivo comportamentale – Emdr o entrambe).

Periodicamente si valutano i progressi in modo da controllare se gli scopi sono stati raggiunti.
E' un tipo di terapia che mira ad attivare tutte le risorse del paziente stesso e a suggerire valide strategie che possano essere utili a fronteggiare il problema, il tutto senza però tralasciare gli aspetti più "generali" della persona.

Le sedute si svolgono all’interno di uno studio. Il terapeuta e il cliente sono seduti faccia a faccia, ma la loro posizione può eventualmente variare nel caso in cui vengano utilizzate determinate tecniche (rilassamento, role-playing, EMDR, ecc.).

Le sedute durano circa un’ora. La durata della terapia varia a seconda del caso. La cadenza delle sedute è settimanale, ma con il miglioramento del paziente si passa a una frequenza bimensile, fino a una volta al mese e ai follow-up (controlli a distanza di 3, 6, 9 mesi).

 

 

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