Ansia e Preoccupazione

Tutti si preoccupano e sono ansiosi in certe circostanze della vita. L’ansia che accompagna le tue preoccupazioni tende ad essere eccessiva, dilagante, poco controllabile e disturba notevolmente la tua quotidianità?

 

E’ normale provare ansia in alcune circostanze della vita come lutti, malattie fisiche, perdita di una relazione sentimentale o perdita del lavoro. In questi casi però, l’ansia tende a essere limitata nel tempo, mentre quella che accompagna le preoccupazioni è generalmente presente dall’infanzia o dalla prima adolescenza ed è molto persistente.

 

Le Preoccupazioni possono avere le seguenti caratteristiche:

 

 

  •      Sono numerose
  •      Si succedono (a una segue subito o quasi un’altra)
  •      Sono accompagnate da emozioni di allarme, di inquietudine, di ansia
  •      Riguardano spesso eventi catastrofici futuri altamente improbabili
  •      Riducono la capacità di pensare chiaramente
  •      Sono molto difficili da controllare

 

     Temi comuni di preoccupazione possono comprendere:

Problemi che possono presentarsi in futuro 

Perfezionismo e Paura di Insuccesso 

Paura di essere giudicato negativamente dagli altri

 

Può inoltre capitare di preoccuparsi per essere preoccupato… questo può portare ad avere pensieri di questo tipo:

"Non riuscirò a controllare questa preoccupazione"

"Starò male o impazzirò se continuerò a preoccuparmi così"

"Non smetterò mai di preoccuparmi"

 

Oppure può capitare di pensare che preoccuparsi sia utile:

"Se mi preoccupo per il peggio sarò più preparato per affrontarlo"

"Se smettessi di preoccuparmi e accadesse qualcosa di brutto me ne sentirei responsabile"

"Se continuerò a preoccuparmi prima o poi capirò che cosa fare"

 

Vi sono poi delle cose che le persone fanno per attenuare l’ansia, che al momento sono utili, ma che a lungo termine possono contribuire a mantenere e rafforzare le preoccupazioni:

   Cercare rassicurazioni oppure chiedere agli altri di essere rassicurato

Il sollievo dovuto alle rassicurazioni è di solito di breve durata; l’ansia dopo un po’ ritorna e si ha bisogno di essere rassicurati sempre di più.

   Essere perfezionisti

Se gli obiettivi sono troppo elevati, si vive nell’ansia di non farcela e quando non li si raggiunge ci si demoralizza.

   Evitare le situazioni o gli eventi che si ritiene generino ansia

Ovvero evitare situazioni considerate pericolose, mentre gli altri le affrontano normalmente. L’evitamento di una situazione per un pericolo inesistente o sopravvalutato è ovviamente inutile e non permette di rendersi conto che il pericolo non è reale.

   Rinviare

Non iniziare un compito a causa dell’ansia legata al timore di un risultato insoddisfacente o per paura di prendere la decisione sbagliata.

   Tentare di sopprimere la preoccupazione

Le preoccupazioni possono aumentare se si tenta di sopprimerle, proprio perché la persona concentra la propria attenzione su di esse.

La conseguenza di tutto ciò è un malessere cronico che si manifesta con ansia; stanchezza; difficoltà a concentrarsi; sensazione di avere la mente vuota; irritabilità; tensione fisica e muscolare; difficoltà a dormire.

 

Cosa si può fare?

Rivolgersi a uno Psicologo - Psicoterapeuta per valutare il proprio stato d'ansia con lo scopo di ridurre la sensibilità emotiva allo stress, migliorare la capacità di gestire l'ansia, migliorare la capacità di risoluzione dei problemi e interrompere il rimuginio ansioso.

 

 

 

 

 

 

 

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