Adolescenza: sviluppo morale

A partire dalla prima adolescenza si può osservare un sensibile accentuarsi delle differenze specifiche tra i generi nello sviluppo delle relazioni sociali e della concezione morale .
Per quanto riguarda lo sviluppo sociale , i maschi incominciano a frequentare gruppi di coetanei dello stesso sesso con interessi analoghi ai propri . Sono interessati sia al funzionamento delle cose ,come le macchine e i modellini sia a tutto ciò che riguarda attività fisiche e motorie .
Nelle ragazze ,invece, si può riscontrare una notevole variabilità. Tendono ad avere amicizie molto forti che portano tuttavia molto spesso rotture improvvise e dolorose.
In generale si è riscontrata un minore presenza quantitativa da parte delle ragazze nei gruppi informali e anche una partecipazione più limitata nel tempo agli incontri del gruppo (Palmonari ,1997).
La minore visibilità non significa tuttavia che l'esperienza di gruppo sia per esse meno significativa di quanto non sia per i coetanei di sesso maschile.
Generalmente le ragazze vivono il gruppo in modo differente dai maschi ; mentre questi ultimi lo vedono come sostegno ad un senso di ribellione verso l'autorità dei genitori, le femmine lo vivono più come un mezzo per formare relazioni personali importanti.
Le differenze dal punto di vista sociale si riflettono anche sulla sfera della moralità .
Il diverso modo di concepire il gruppo si riflette infatti sulla differente concezione dei valori e delle norme che contraddistinguono i legami nei gruppi composti dalle ragazze rispetto a quelli in cui sono presenti i ragazzi.(De Piccoli,1999)
Il valore fondamentale per le relazioni tra le adolescenti e’ la fedeltà mentre nei maschi risultano essere il rispetto e la fiducia tra i membri del gruppo.
Tra le norme che regolano i rapporti all'interno di un gruppo, l’omertà e il non tradire sono le più significative per la maggioranza degli adolescenti (Zaltron,1999) ma vengono considerate in maniera differente dai due sessi.
Le femmine presentano una maggiore complessità nel giustificare la rottura o meno dell’omertà davanti ad un fatto grave che riguarda un membro del gruppo.
Secondo lo studio condotto da De Piccoli (1999) le adolescenti considerano più importante che la collettività non sia punita per l’errore di un singolo .
Per i maschi l’omertà è la regola fondante le relazioni all’interno del gruppo e quindi non può mai venire meno perché in essa si esplica quanto i membri di un gruppo siano fedeli tra loro.
Le femmine sembrano quindi considerare più importante la responsabilità individuale che ogni membro si deve assumere nei confronti degli altri appartenenti al gruppo sia per le azioni interne ad esse sia per quelle riferite all’esterno.
I gruppi di femmine quindi si presentano come composti da singole individualità poste in rapporto tra loro.
I maschi al contrario sembrano ragionare in termini di gruppo.Questo fatto può portare ad un eventuale indebolimento del concetto di responsabilità personale all’interno del gruppo soprattutto in riferimento verso le azioni che si svolgono verso soggetti e autorità esterne .