Adolescenza: aspetti sociali

L’adolescenza costituisce il periodo in cui l’individuo tende ad acquisire un proprio senso di autonomia ed un maggiore  distacco dai genitori e dal sistema culturale di riferimento. (Palmonari)

 

Il processo di individuazione che sta alla base della definizione di sé viene a caratterizzarsi  nell’età adolescenziale  da un processo di differenziazione dal proprio passato, dal proprio sé infantile e da una ricerca di modelli a cui tendere e di relazioni privilegiate con i pari: gli adolescenti si trovano tra questi due poli che portano quindi ad un profondo cambiamento. (Blos)

Gran parte della letteratura psicologica e sociologica sull'adolescenza ha negli ultimi decenni centrato il proprio interesse sullo studio dei gruppi giovanili e sulle interazioni tra pari.

Il progressivo sforzo di emancipazione passa attraverso un processo di differenziazione delle figure più significative della propria esperienza .

Si spiega appunto all’interno di questo andamento il fatto ,che durante l’adolescenza ,le relazioni con i propri genitori si modificano progressivamente sino a lasciare spazio alle interazioni con i coetanei che diventano quindi tra  le figure più significative nel processo di identificazione (Mazilli,1990)

La novità rispetto alla fanciullezza è costituita dal fatto che  l'amicizia con un coetaneo soddisfa nell'adolescente diversi bisogni  e quindi di conseguenza viene ad assumere una struttura e un significato ben diverso da quello caratteristico dell'infanzia .

Un bisogno preminente nell'adolescente e' quello di avere qualcuno  col quale confidarsi , chiedere consigli e ricercare un  confronto .

Oltre a ciò , i rapporti amicali in adolescenza si evolvono in particolare all'interno di un gruppo .

Il gruppo dei pari diventa    un vero e proprio laboratorio sociale (Sherif e Sherif ,1965) all'interno del quale sperimentare la propria autonomia dagli adulti, confrontare le proprie scelte, conoscere le varie strategie che gli altri usano per risolvere i problemi e di  osservare gli effetti delle loro azioni,condividere i propri dubbi e sostenere reciprocamente le incertezze.

Una prima distinzione emerge tra gruppi formali e informali o spontanei.

I primi sono di tipo associazionistico (sportivi, culturali, religiosi, formativi, politici) : essi sono orientati verso obiettivi dichiarati e caratterizzati dalla presenza di adulti con funzione di stimolo e di controllo.Sono gruppi in cui il senso dell'appartenenza è fondato sulla condivisione degli scopi che l'associazione si pone e lo stare insieme assume un senso diverso a seconda dei valori e dei codici di cui l'associazione è portatrice.

I gruppi informali riguardano ,invece, le  tipologie di aggregazione di adolescenti che si formano in modo spontaneo e non perseguono attività specifiche; la coesione del gruppo si fonda sull'intensità della relazione e della comunicazione fra i vari membri e sulla condivisione del tempo.Il senso di appartenenza si determina proprio attraverso la piena accettazione e la conformità alle norme  o  ai  valori  del  proprio gruppo .

Durante la prima adolescenza ,oltre all'adesione ai gruppi organizzati con finalità socioeducative presenti già nell’infanzia , gli adolescenti sperimentano per la prima volta la modalità di aggregazione spontanea , generalmente a piccoli gruppi.